Udite, udite!
Siam qui oggi riuniti, innanzitutto, per ringraziare coloro che hanno gentilmente letto e commentato il precedente appello, qui disponibile. È stata una ventata d’aria fresca imprevista in luogo di un più probabile tonfo nell’acqua. Del resto, essendo estate, sarebbe andata bene in entrambi i casi, non è vero?
L’attenzione suscitata dal contributo mi ha imposto di ragionare in maniera più organica su questa apertura della rivista alla collaborazione. Se è parso agli interessati che non vi siano stati sviluppi il motivo è presto detto: è avvenuta una sottile e silenziosa ristrutturazione del sito che è stata accompagnata da un feroce brainstorming personale.

Lo spirito della collaborazione
Accetto il rischio di prendermi la zappa sui piedi: nella situazione attuale il progetto si inserisce nella divulgazione – che sia culturale, scientifica o arricchita di spunti ed esperienze personali – dei volenterosi, ossia di quegli individui che operano in modo disinteressato, per il gusto di farlo. Ciò non significa che, qualora i risultati fossero ottimi, sarebbe impensabile immaginare dei cartellini con il prezzo affiancati a contenuti e riviste, purtuttavia non è questa un’impresa diretta verso il guadagno. È un galeone rattoppato, costruito con legni dalla provenienza disparata e dall’equipaggio figlio di tanti soli e tante lune, diretto verso i lidi dell’avventura. I mercanti sono ben accetti a bordo, ma che non progettino ammutinamenti di sorta.
(Chiedo scusa, preliminarmente, per tutte le immagini marittime che utilizzerò nel corso del tempo, sono una specie di tic stilistico).

Tratteggio editoriale, perché di linea non si può parlare
La rivista vuole/deve accogliere individui dal retroterra, dallo stile e dagli interessi multiformi. Ciò significa che inscatolare i contributi esterni all’interno di una rigida gabbia di metallo sarebbe del tutto fuorviante.
Di seguito elencherò le categorie attualmente presenti sulla piattaforma, come a dire i macro-temi trattati finora e che possono essere arricchiti ulteriormente. Le categorie in questione NON sono vincolanti, sono una linea di massima, un orientamento, per l’appunto un tratteggio che può essere modificato, trasformato e adattato alle esigenze del contesto e del momento.

* Articoli: Questa è la categoria adatta per chi vuole scrivere degli articoli, che in modo un po’ scolastico potremmo definire dei saggi brevi, sugli argomenti di proprio interesse e soprattutto di propria competenza. Attualmente sono presenti 3 sottocategorie:

– La biblioteca invisibile
: che tratta di letteratura, attualmente la rubrica più corposa della rivista.
– Pedagogia: che tratta di osservazioni e studi relativi alla pedagogia.
– Psicologia: che tratta di osservazioni e studi relativi alla psicologia.

* Poesie
: Questa è la categoria adatta per chi vuole esprimersi sottoforma di versi poetici. Non esiste restrizione alcuna: che essi rispettino tutti crismi della metrica tradizionale oppure che siano il frutto di una macedonia di stilemi tutto importa.

* Racconti
: Per i racconti si applica lo stesso discorso fatto per la poesia. Chi preferisce esprimere la propria creatività attraverso la prosa narrativa è libero di farlo nelle forme e nei generi che più trova a sé congeniali.

* Chi siamo
: Questa è la categoria che più da vicino prende spunto dalle pulsioni idiosincratiche che abitano il nostro simpatico cervello. Attualmente è divisa nelle seguenti sottocategorie:

– Discorsi sulla poesia: che tratta di riflessioni critiche sulla poesia o di impressioni suscitate dalla lettura di poesie altrui.
– Multimediale: che tratta di opinioni riguardanti le serie tv, i fumetti, i film, i videogiochi e chi più ne ha, più ne metta in questa allegra società degli intrattenimenti perpetui.
– Noi – Quel che affidiamo alle parole: che ospita i testi più intimi, quelli che sgorgano dalla penna con naturalezza e, nascostamente o esplicitamente, raccontano qualcosa di chi li scrive. Contributi memorialistici, testimonianze di fatti, eventi e persone, pagine di diario e considerazioni quotidiane, questo e altro ancora trova spazio tra le fila di Noi.
– Sul ronzino del giullare: è il piccolo antro che ho ritagliato nella giungla di carta che mi circonda. Qui, silenziose, figurano solo vecchie prove e considerazioni spicciole del qui presente giullare.
– Sulla scrittura creativa: che tratta quella materia quasi ancora sconosciuta nei lidi italici che è la scrittura creativa. E pensare che altrove viene insegnata nelle scuole e che nelle università italiane spesso non si trovi neanche nei corsi di studio di indirizzo umanistico come Lettere!

* Concorso – Tempera 2025
: Qui appariranno le informazioni, le comunicazioni e i testi partecipanti al Concorso – Tempera 2025, che aprirà i battenti il giorno 01/08/2025.

* Comunicazioni
: Qui appariranno le comunicazioni ai marinai e alla ciurma, come questo stesso testo e il precedente appello.

Solo l’avventura?
È vero che si naviga a vista, senza lo straccio di un’indicazione, senza che nessuno sappia leggere un portolano, una carta nautica, una bussola o un astrolabio?
No, non del tutto.
Dopo aver arricchito la rivista di prelibati contributi, l’obbiettivo è quello di comporre un Volume 0, una sorta di pilot digitale, totalmente gratuito, con tutti i testi migliori apparsi dall’inizio della collaborazione fino a una data ancora da precisare (che prenderà in esame un periodo che andrà dai 3 ai 6 mesi).
È vero che comunichiamo in modo piuttosto informale e umoristico, ma ciò non significa non prestare la dovuta attenzione a tutte le fasi dell’attività di divulgazione che ci si pone innanzi. Come tutte le imprese degne di questo nome, anche questa è animata da passione, impegno e competenza.

Per chi arriva in fondo, per chi resta
È tempo di chiudere il cerchio.
Siam qui oggi riuniti, innanzitutto, per ringraziare coloro che hanno gentilmente letto questo nuovo appello, leggermente più tecnico e aburrido del precedente.  
Come fare, quindi per partecipare attivamente?
Ognuno potrà spedire al seguente indirizzo e-mail (aurelianotempera@gmail.com) una proposta che  tenterò di leggere e pubblicare il prima possibile. Ovviamente, la firma sarà sempre e solo quella dell’autore del pezzo, qui vige la regola a Cesare quel che è di Cesare.
Per coloro che possiedono dei siti o dei blog personali, inserirò un link di rimando alla loro piattaforma, cosicché, qualora qualche lettore si innamorasse di una penna nello specifico, avrebbe tutto l’agio e gli strumenti di approfondirla da sé e di conoscerne meglio l’autore!

Dettagli

Photo by Ewan Robertson

4 risposte a “Tratteggio editoriale – Il seguito dell’appello”

  1. Sono sinceramente sorpreso in modo positivo, della realizzazione della tua idea che da uno stato di comprensibile astrattezza è diventata estremamente completa. Ho ricevuto la tua mail per cui risponderò a breve, anticipandoti che la tua proposta sta diventando sempre più interessante.

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    1. Sono sorpreso positivamente della sorpresa a mia volta. Ho ricevuto l’e-mail e ho provveduto a rispondere!

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  2. Ci sono a tratti, leggo a tratti, ma questo blog mi sembra davvero una ventata fresca.
    Seguirò, buongiorno.

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    1. Ventata fresca mi piace assai come descrizione. Grazie mille, felice di aver suscitato dell’interesse!

      Piace a 1 persona

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